Il blog Barbuto: Chiavi, che passione!

Oggi parleremo del meraviglioso mondo incantato della duplicazione chiavi.

Le moderne attrezzature ci consentono la duplicazione di tutti i tipi di chiave, con una precisione nanomillimetrica. Esistono in commercio macchinari manuali, semiautomatici e automatici con ausilio di sistema operativo windows.

All’ interno della nostra attività utilizziamo le manuali per chiavi tipo “yale” e “doppia mappa” e una semiautomatica, eventualmente anche trasportabile, per le tracciate, punzonate e taglio laser.

Dovete sapere, per comprendere a pieno il concetto di duplicazione, che la copia di una qualsiasi chiave dovrebbe essere eseguita almeno una volta l’anno. Perché?

Tutte le chiavi sono per la maggior parte costituite da lega di ottone, materiale malleabile e  morbido che consente un taglio preciso senza affaticare la fresa che le intaglia. Dello stesso materiale sono costituiti i perni che fanno funzionare i cilindri, dando il consenso all’apertura quando viene inserita la chiave; ovviamente se fossero di due materiali diversi (supponiamo di ferro la chiave e di ottone i perni) si otterrebbe una situazione in cui al terzo inserimento, la chiave avrebbe mangiato letteralmente i perni, compromettendo la funzione del meccanismo e non consentendone il regolare funzionamento.  Con il passare del tempo, ovviamente, i materiali si usurano e in gergo si dice che la chiave si “abbassa”, cioè a furia di usarla si consuma, rischiando a lungo andare di non riuscire più ad allineare i pistoncini che fanno funzionare il cilindro e la serratura di conseguenza. Questo per quanto riguarda i cilindri ma andiamo a spiegare cosa succede con le chiavi cosiddette “doppia mappa” che piano piano, fortunatamente, stanno sparendo.

In questo secondo caso, le serrature che accolgono la chiave lunga (come viene denominata dai clienti), lavorano in maniera simile ma non uguale, hanno cioè delle piastre, dette “gorges” che sovrapposte l’una all’altra scorrono intorno al “mentonnet” formando una sorta di enigma risolto solo dagli intagli corretti della chiave inserita. Come nel caso precedente la chiave tende ad abbassarsi con il tempo ma molto più velocemente perché in questo caso specifico, la chiave è in ottone, mentre le gorges sono in metallo duro.

Nel terzo caso che vi vado ad illustrare, troviamo le “chiavi punzonate" e quelle a taglio laser; Mentre per le punzonate sono presenti al posto dei perni, le sfere che vanno ad allinearsi nei fori della chiave, nel caso  del taglio laser, troveremo delle “microgorges” che vanno a inserirsi nella traccia dell’intaglio consentendone l’apertura. In tutte e due, il rischio di abbassamento della chiave è più contenuto ma sempre presente.

Ecco spiegato quindi perché si rende necessario duplicarle almeno una volta l’anno!

L’unica differenza nei vari tipi di chiave sta nel fatto che mentre in qualsiasi cilindro non funzionerà più la chiave, nel caso della doppia mappa si rischierà di “falsare il giro” ovvero la chiave, scivolando all’interno delle gorges produrrà un mezzo salto tra il primo e il secondo giro o tra il terzo e il quarto, bloccando la chiave all’interno e non consentendo non solo il funzionamento ma anche l’estrazione della stessa. A quel punto si renderà necessario tagliare una parte della mappa per consentirci di recuperare il mezzo giro perso ed effettuare l’apertura della serratura.

Questo succede in moltissimi casi, anche su porte blindate di livello alto, perché è una questione di usura non di scarsa qualità.

Per questo motivo noi consigliamo, ove possibile, di passare ad una serratura a cilindro che funzionando in maniera differente e con ingranaggi, non presenterà più quel problema e in caso di malfunzionamento sarà sufficiente sostituire il cilindro.

Con questo vi saluto e al prossimo articolo sul Blog “Barbuto"!!!

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